(Informazione stampa: 29 ottobre 2009) Con l’ultimo appuntamento stagionale del 18 ottobre all’Autodromo Nazionale di Monza è calato il sipario sulla terza edizione della Porsche Carrera Cup Italia. Emanuele Naspetti, autore di una strepitosa rimonta in Gara 2, fa il bilancio della sua prima stagione nella serie riservata alle 911 GT3 Cup.
Partito dall’ultima fila in seguito a un problema tecnico riscontrato nella frazione del sabato, il pilota anconetano è riuscito a concludere l’ultima gara della stagione al settimo posto, a meno di cinque secondi dal vincitore. Unendo velocità e capacità di evitare le insidie del veloce circuito monzese il driver ex Formula 1 ha inanellato una serie innumerevole di giri veloci, riuscendo a rimontare ben quindici posizioni.
La serie tricolore si è dimostrata alquanto combattuta con risultati sempre incerti sino alla bandiera a scacchi e ben dieci diversi piloti saliti sul gradino più alto del podio nelle sedici gare disputate.
Emanuele Naspetti chiude la stagione al decimo posto in classifica, mettendo a bilancio la strepitosa vittoria di Adria dello scorso maggio.
“Adria è stato senza dubbio il punto più alto della mia stagione. Dopo due anni di pausa, riuscire a vincere subito al secondo evento ha rappresentato una grande soddisfazione, specialmente se si considera che sono scesi in pista i più grandi specialisti del monomarca Porsche. Tuttavia un perfezionista come me non può dirsi pienamente soddisfatto. Vettura “da imparare”, test limitati e una buona dosa di sfortuna sono stati gli ingredienti che non hanno permesso di migliorare ulteriormente i risultati ottenuti.
Proprio per questo motivo ci tengo a dare l’appuntamento a tutti per l’anno prossimo! Insieme al mio staff stiamo valutando diverse possibilità e al più presto conto di poter annunciare in quale serie sarò impegnato, ma una cosa è certa: sarò ancora in pista! Concludo con i dovuti ringraziamenti a Gianluca De Lorenzi e agli uomini della GDL Racing, squadra che ancora una volta si è dimostrata professionale e impeccabile.”
